Nel mondo delle moto da enduro il SAG rappresenta uno degli elementi più importanti per ottenere una moto stabile, efficace e facile da guidare sui terreni accidentati. Il termine “SAG” deriva dal verbo inglese “to sag”, che significa “cedere” o “abbassarsi sotto un peso”, ed indica quindi quanto le sospensioni della moto si comprimono rispetto alla loro massima estensione quando vengono caricate dal peso della moto stessa e del pilota.
Nell’enduro il corretto valore di SAG è fondamentale perché la moto affronta continuamente pietre, radici, fango, buche, salite e discese ripide. Le sospensioni devono quindi lavorare sempre in una zona ideale della loro corsa per permettere alla ruota di copiare il terreno mantenendo trazione e controllo. Una regolazione errata può trasformare una moto molto performante in una moto difficile da guidare, instabile o poco precisa.
Esistono due principali tipologie di SAG utilizzate nella regolazione delle moto enduro. Il primo è il “free sag”, chiamato anche static sag, cioè l’abbassamento della sospensione causato esclusivamente dal peso della moto. Il secondo è il “race sag”, detto anche rider sag, cioè l’abbassamento totale con il pilota equipaggiato in posizione di guida. Quest’ultimo è il parametro più importante perché consente di verificare se la molla del monoammortizzatore è corretta per il peso del pilota e se il precarico è regolato nel modo giusto.
Per misurare il SAG su una moto da enduro si lavora quasi sempre sulla sospensione posteriore, poiché il monoammortizzatore influenza in maniera decisiva il comportamento della moto in fuoristrada. Servono un cavalletto alzamoto, un metro rigido e almeno due persone. La prima fase consiste nel sollevare completamente la moto da terra in modo che la ruota posteriore resti sospesa e il monoammortizzatore completamente esteso. A questo punto si sceglie un punto fisso sul parafango posteriore e si misura la distanza tra quel punto e l’asse della ruota posteriore. Questa viene definita misura “A”.
Successivamente la moto viene appoggiata a terra senza pilota. Dopo aver fatto oscillare leggermente la sospensione per eliminare gli attriti interni si effettua nuovamente la misurazione ottenendo la misura “B”. La differenza tra A e B rappresenta il free sag.
Infine il pilota sale sulla moto indossando tutto l’equipaggiamento da enduro, inclusi casco, stivali, zaino idrico ed eventuali protezioni. Nella guida enduro è importante assumere una posizione naturale in piedi sulle pedane, perché è quella utilizzata maggiormente durante il fuoristrada. Si effettua quindi una nuova misurazione ottenendo la misura “C”. La differenza tra A e C rappresenta il race sag.
La formula utilizzata è:
Race\ SAG = A - C
Ad esempio, se la misura con sospensione completamente estesa è di 620 mm e quella con il pilota è di 515 mm, il race sag sarà pari a 105 mm.
Nelle moto enduro moderne il valore ideale del race sag si colloca generalmente tra 100 e 110 mm, mentre il free sag dovrebbe essere compreso indicativamente tra 30 e 40 mm. Questi valori possono variare leggermente in base allo stile di guida, al tipo di terreno e alla moto utilizzata, ma rappresentano il riferimento standard per la maggior parte delle competizioni e delle uscite fuoristrada.
Se il race sag risulta troppo basso significa che il precarico della molla è eccessivo oppure che la molla è troppo rigida per il peso del pilota. In questo caso la moto rimane troppo alta posteriormente, tende a perdere trazione sulle pietre e diventa nervosa nei tratti sconnessi. La ruota posteriore fatica a copiare il terreno e il pilota avverte una moto rigida e instabile.
Se invece il race sag è troppo elevato la sospensione lavora troppo compressa. La moto si abbassa posteriormente, diventa lenta nei cambi di direzione e tende ad allargare le curve. In salita l’avantreno può alleggerirsi eccessivamente mentre nei tratti veloci aumenta il rischio di instabilità.
La regolazione del SAG si effettua intervenendo sulla ghiera del precarico della molla del monoammortizzatore. Avvitando la ghiera si aumenta il precarico e si riduce il SAG; svitandola si ottiene l’effetto opposto. Tuttavia il precarico non modifica realmente la durezza della molla: cambia soltanto il punto iniziale di lavoro della sospensione.
Nel vero utilizzo enduro il SAG assume un’importanza enorme perché ogni tipologia di terreno richiede equilibrio tra comfort, trazione e stabilità. Nei percorsi hard enduro ricchi di rocce e ostacoli lenti si tende spesso a preferire una sospensione più morbida e sensibile. Nei percorsi veloci o sabbiosi invece molti piloti scelgono assetti leggermente più sostenuti per aumentare la stabilità alle alte velocità.
Anche la forcella anteriore possiede un proprio SAG, sebbene venga controllato meno frequentemente rispetto al posteriore. Nelle moto da enduro il corretto bilanciamento tra forcella e monoammortizzatore determina la distribuzione dei pesi della moto e quindi la precisione di inserimento in curva, la capacità di assorbimento degli ostacoli e la stabilità generale del mezzo.
Per questo motivo il controllo del SAG rappresenta quasi sempre il primo intervento da effettuare quando si acquista una nuova moto da enduro oppure quando si desidera migliorare il comportamento della moto sul terreno.